Venezia segreta: i luoghi della città che i turisti non conoscono
Qual è la prima volta che vi salta in mente quando si cita Venezia, la città più romantica al mondo? Probabilmente vi verrà da rispondere Piazza San Marco o il Canal Grande, ed è normale che sia così: sono alcuni degli angoli più noti e suggestivi del capoluogo veneto (e delle tappe previste in alcuni dei viaggi disponibili sul ricco catalogo di Primatour per i viaggi d’istruzione). Eppure, qui si trovano anche tantissime gemme nascoste che non tutti i turisti ancora conoscono, e che proprio per questo sono imperdibili.
Ecco dunque una lista dei luoghi nascosti di uno degli agglomerati urbani più iconici del nostro Paese: siete pronti a lasciarvi stupire?
La libreria Acqua Alta
Nascosta in un’area discreta di Venezia si trova una libreria che ha saputo trasformare le periodiche inondazioni in un elemento distintivo del suo fascino.
I proprietari hanno dovuto ingegnarsi sistemando tutti i libri in vendita in vecchie vasche da bagno, contenitori stagni e persino in gondole dismesse: qui troverete passaggi angusti, sovraccarichi di volumi di ogni genere, da edizioni rare a guide illustrate, il tutto pervaso dal profumo di pagine invecchiate e di salsedine.
Nel cortile interno avrete anche l’occasione di salire su una scalinata interamente costruita con libri irrimediabilmente danneggiati dall’acqua e di ammirare una gondola parcheggiata di fianco al negozio. Infine, una chicca per gli appassionati: questo angolo di Venezia è pieno di adorabili gatti sornioni!
La Corte del Volto Santo
Situato in zona San Paolo, questo cortile è lontano dal frastuono veneziano e risale al 1360, un periodo storico in cui ospitava la Confraternita dei Lucchesi, ricchi mercanti di seta che avevano lasciato Lucca a causa di disordini politici. Il suo tratto distintivo è il misterioso “Volto Santo”, una scultura in pietra corrosa che raffigura un volto barbuto incastonata nel muro.
Nessuno sa con certezza la sua origine, ma la tradizione popolare veneziana suggerisce che possa trattarsi di una rappresentazione di Cristo.
Il Ghetto Ebraico
A pochi passi da Strada Nova, principale arteria pedonale veneziana, il Ghetto Ebraico è un luogo carico di storia nonché il ghetto più antico del mondo, nato nel 1516. Le sue imperdibili sinagoghe (spesso invisibili dall’esterno e costruite una sopra l’altra per via delle restrizioni spaziali) e la sua atmosfera tranquilla e carica di storia lo rendono un luogo essenziale per chi cerca un lato meno patinato di Venezia (dove tra l’altro si può apprezzare la deliziosa cucina kosher).
La scala Contarini del Bovolo
Si tratta di una spettacolare scala a chiocciola (da qui “bovolo” in veneziano) che si innalza con eleganza nel cortile interno del Palazzo Contarini del Bovolo, vicino a Campo Manin.
Poco conosciuta, vanta un’architettura unica, una fusione di stile gotico, rinascimentale e bizantino; inoltre, il fatto che sia nascosta all’interno di una corte rende la sua scoperta ancora più gratificante. Se ne avete la possibilità, salite i suoi gradini: una volta arrivati in cima vi potrete godere una vista impagabile sui tetti di Venezia.
La cripta della Chiesa di San Zaccaria
Un luogo quasi magico, dal fascino immortale: si tratta di una cripta periodicamente o permanentemente allagata dall’acqua alta. Qui i visitatori possono vedere i capitelli e le volte riflesse nell’acqua creare un’atmosfera spettrale e affascinante, un vero simbolo del legame indissolubile tra Venezia e il mare Adriatico tutto intorno.
Le case colorate di Burano
A circa 45 minuti di vaporetto dal centro storico si trova la deliziosa isola di Burano (da non confondere con Murano) un luogo placido e rilassato che sembra quasi una tela acquerellata che ha preso vita. Le viuzze lastricate sono decorate da facciate residenziali tinteggiate a festa, barchette gioiose ondeggiano nei canali e i residenti si scambiano saluti dalle finestre dove sono appesi i panni.
A rendere speciale Burano è anche l’arte della merletteria locale, oltre al peculiare Campanile storto della Chiesa di San Martino – che gli abitanti del posto chiamano affettuosamente la loro “torre pendente” – la cui notevole inclinazione è dovuta al lento sprofondamento lagunare. Una visita qui non ve la potete proprio perdere!