Diabete: quali esami del sangue effettuare
Il diabete mellito è una patologia che si caratterizza per uno stato di iperglicemia, ovvero un’alta concentrazione di glucosio nel sangue. Tale condizione è causata da una produzione assente o insufficiente di insulina. Si tratta di una malattia molto comune, diagnosticata a circa tre milioni di persone in tutta Italia. Tuttavia, si stima che circa un altro milione e mezzo di persone possa soffrirne senza esserne al corrente. Per questo motivo, in caso di sospetto diabete, è importante sottoporsi a esami specifici come quello della glicemia o dell’emoglobina glicata (HbA1c). Tali approfondimenti diagnostici, che si possono svolgere presso il laboratorio analisi San Donato Milanese, permettono di rilevare precocemente il diabete e di favorire una gestione migliore della malattia.
Glicemia ed emoglobina glicata: a cosa servono
La glicemia è uno dei valori che viene misurato durante gli esami del sangue di routine. È importante che il paziente vi si sottoponga dopo un digiuno di almeno 8 ore, in quanto i valori glicemici di riferimento sono calcolati nella suddetta condizione. In caso di mancato digiuno è possibile segnalarlo al medico, tuttavia mangiare prima di un esame del sangue rimane una scelta sconsigliata. Secondo la SID (Società Italiana di Diabetologia) e l’ADA (American Diabetes Association) i valori risultanti dall’esame della glicemia sono da considerare in questo modo:
- Compresi tra 70 e 99 mg/dl: condizioni tipiche di un soggetto sano
- Compresi tra 100 e 125 mg/dl: sintomo di alterata glicemia a digiuno, ovvero di pre-diabete;
- Superiori a 126 mg/dl: segno di probabile diabete.
È possibile anche valutare le fluttuazioni del livello di glucosio nel sangue nel corso di diversi momenti della giornata attraverso un esame detto “Curva di carico del glucosio”. In questo caso, si controllano i livelli di glicemia del paziente a digiuno per verificarli nuovamente, a intervalli regolari di circa 30 minuti, dopo l’assunzione di una soluzione glucosata. Quello dell’emoglobina glicata, o emoglobina glicosilata, è un altro degli esami diagnostici del diabete. Si tratta fondamentalmente di una valutazione della glicemia riferita agli ultimi 3-4 mesi, in modo da rilevarne un’eventuale concentrazione superiore alla norma in un lasso di tempo più lungo. Tale periodo è considerato in relazione alla vita media dei globuli rossi, che appunto trasportano l’emoglobina. In questo caso i riferimenti per i valori sono:
- Inferiori al 5,7%: condizione normale,
- Compresi tra 5,7% e 6,4%: condizione di prediabete, con alto rischio di diagnosi certa entro i cinque anni successivi;
- Superiore a 6,5%: indicatore di diabete.
I range sono suscettibili a leggere variazioni in base alla fonte considerata e ognuno di essi corrisponde a una media di glucosio nel sangue. In alcuni laboratori di analisi essa viene riportata insieme al valore di emoglobina glicata.
Esami di controllo per il diabete
Una volta effettuata la diagnosi, il paziente dovrà convivere con il diabete e monitorare il suo andamento, al fine di prevenire eventuali complicanze a carico di altri organi tra cui reni, occhi e cuore. Si parla in questo caso di “Controllo del compenso metabolico”, ovvero della valutazione periodica dei valori di glicemia nel sangue. Le rilevazioni possono essere compiute secondo due differenti modalità:
- Controllo della glicemia a domicilio: viene svolto quotidianamente dal paziente, in totale autonomia, avvalendosi di un glucometro.
- Controllo dell’emoglobina glicata: pazienti già affetti da diabete dovrebbero avere un valore compreso tra il 6,5% e il 7% (fase di compenso) per scongiurare possibili complicazioni.
È inoltre opportuno che un paziente diabetico svolga degli esami complementari per valutare la funzionalità degli organi che potrebbero essere coinvolti. Tra questi si ricordano il controllo dell’assetto lipidico e il controllo della funzionalità renale. Il primo è utile a valutare il rischio di problemi cardiovascolari, legati a un eccesso di trigliceridi e colesterolo, mentre il secondo serve a monitorare lo stato di salute dei reni, che rischiano di essere colpiti da nefropatia diabetica. Leggi anche l’articolo: L’Anello Solitario: Un Simbolo di Amore Eterno nella Gioielleria Mondiale