Monitoraggio topografico: definizione e applicazioni
Monitoraggio topografico: definizione e applicazioni In un Paese come l’Italia, il monitoraggio topografico è una pratica non solo utilissima, ma in continua evoluzione. Controllare lo stato e la stabilità di un cantiere prima e di un palazzo poi, anche storico, in una città posta in zona sismica o alle falde di un vulcano significa fare prevenzione ed evitare eventuali catastrofi. Si tratta di una tecnica per la quale sono necessari strumenti all’avanguardia e professionisti che sappiano raggruppare e vagliare i dati, che devono essere raccolti nel tempo e non solo con una prima osservazione. Scopriamo insieme in cosa consiste il monitoraggio topografico e perchè è utile anche nel monitoraggio cantieri.
Monitoraggio topografico: definizione
Il monitoraggio topografico nasce nel campo dell’ingegneria civile, industriale e meccanica, e serve per controllare la stabilità di cantieri e strutture che potrebbero essere a rischio. Questo tipo di monitoraggio si basa su controllo e analisi delle variazioni dei movimenti, sia angolari, sia spaziali, che possono verificarsi in una struttura, di qualsiasi tipo essa sia, comparando tutti i dati raccolti con quelli dei monitoraggi successivi. Si tratta quindi di un lavoro la cui buona riuscita è determinata anche dal fattore tempo. Per prima cosa si attiva il monitoraggio topografico continuo, che permette di essere avvisati immediatamente in caso di pericolo. E poi si passa a un monitoraggio nel tempo, che ha l’obiettivo di seguire e valutare eventuali fenomeni legati alla degenerazioni dell’edificio o della struttura in esame e che permette di prendere decisioni per la salvaguardia di tutti. In questo modo, si verifica in modo preciso e incontrovertibile se l’edificio preso in considerazione sta avendo, ad esempio, dei cedimenti. In definitiva, il monitoraggio topografico degli edifici, come di qualsiasi altra struttura, quali gallerie, serbatoi, strutture offshore, etc. aiuta a verificarne la stabilità, per intervenire tempestivamente in caso di cedimenti o collassi rinvenuti o prevedibili; questo lavoro è, quindi, fondamentale nella gestione del rischio di luoghi abitati o di strutture il cui cedimento potrebbe comportare gravi conseguenze.
Monitoraggio topografico: a cosa serve e applicazioni
Quando pensiamo al monitoraggio topografico, dobbiamo tenere presente che le variazioni angolari e spaziali dei punti sottoposti a verifica andranno scandagliati nel tempo, perché è proprio questo il fattore determinante per capire se ci sono, o meno, dei movimenti e quanto possano essere rischiosi. Non solo rilievi, quindi, ma anche la trasposizione grafica e quella temporale sono fondamentali per una corretta lettura dei dati raccolti. I professionisti del settore preferiscono delle reti di monitoraggio che escludano tutti i fattori esterni ai rilievi e permettano di concentrarsi solo sugli aspetti da prendere in considerazione. Oggi, l’ingegnera civile, quella meccanica e quella industriale non possono fare a meno del monitoraggio non solo degli edifici (anche storici e monumentali), ma anche di gallerie, ponti, paratie, muri portanti, impalcati, serbatoi, strutture offshore e persino frane. Ad esempio, il monitoraggio continuo di una frana può aiutare a capire se il cedimento si è fermato o se continua ad avanzare, in modo da prendere provvedimenti immediati. Per valutare la sicurezza di un immobile, invece, ci si dovrà concentrare su alcuni punti di rischio, monitorandone le deformazioni anomale, attraverso uno studio cronologico che rilevi la progressione delle misure fisiche di riferimento. Per questo, l’attività di monitoraggio topografico deve sempre essere pianificata nel tempo, per dare risposte sullo stato dell’immobile e sulle sue criticità. Attraverso servizi che vanno dal monitoraggio altimetrico a quello con laser scanner, dall’utilizzo dei droni al monitoraggio automatizzato e continuo si possono prevedere fenomeni rispetto ai quali, una volta, si era completamente impotenti. E in un Paese come l’Italia, in cui si concentra la maggior percentuale di edifici storici del mondo, oltre al non trascurabile aspetto della sua sismicità, il monitoraggio topografico degli edifici e di molto altro dovrebbe essere una pratica di buon senso, oltre che di pubblica utilità. Leggi anche l’articolo: Diabete: quali esami del sangue effettuare